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Cézanne en Provence

I temi di Cézanne - Cézanne en Provence

PaesaggiPaesaggi

Paesaggi

“Vado al paesaggio tutti i giorni, i soggetti sono belli e passo così le mie giornate più piacevolmente che altrove.
I quadri fatti all'interno, nell'atelier, non varranno mai come le opere fatte all'aperto. Rappresentando scene dell'esterno, le opposizioni delle figure sul posto sono stupefacenti, ed il paesaggio è splendido. Vedo cose bellissime, e devo fare in modo di dipingere soltanto all'aperto.
Tutto è, soprattutto in arte, teoria sviluppata ed applicata al contatto della natura.
Infatti si parla di pittura e forse meglio di quella dal vero, soltanto formulando delle teorie puramente speculative, - e nelle quali ci si smarrisce abbastanza spesso.
Couture diceva ai suoi allievi “abbiate delle buone frequentazioni„, cioè “andate al Louvre„. Ma dopo avere visto i grandi maestri che vi riposano, bisogna affrettarsi ad uscirne e vivificarsi, a contatto con la natura, gli istinti, le sensazioni d'arte che risiedono in noi.
Trattate la natura con il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva, in modo che ogni parte di un oggetto, di una piano, si diriga verso un punto centrale. Le linee parallele all'orizzonte danno la dimensione… le linee perpendicolari a quest'orizzonte danno la profondità. Ma, la natura, per noi uomini, è più in profondità che in superficie, ed è quindi necessario introdurre nelle nostre vibrazioni di luce, rappresentate dai rossi e dai gialli, una somma sufficiente di bluastri, per far sentire l'aria.
L'arte è un'armonia parallela alla natura - che pensare degli imbecilli che vi dicono che l'artista è sempre inferiore alla natura?„


Natures mortesNatures mortes

“In un'arancia, una mela, una palla, una testa, c'è un punto culminante; ; 

e questo punto c'è sempre - nonostante l'effetto terribile: luce ed ombra, sensazioni coloranti - il più ravvicinato al nostro occhio; i bordi degli oggetti fuggono verso un centro che si trova sul nostro orizzonte.
Gli oggetti si penetrano tra loro… Non cessano di vivere… Si spargono impercettibilmente attorno a loro con riflessi intimi, come noi con i nostri sguardi e con le nostre parole. Si pensa che una zuccheriera non abbia una fisionomia, un'anima. Ma anche lei cambia tutti i giorni. Bisogna saperli prendere, addomesticare, questi signori… Questi bicchieri, questi piatti, parlano tra loro. Interminabili confidenze… I fiori, ci ho rinunciato. Si appassiscono immediatamente. La frutta è più fedele. Ama che si faccia il suo ritratto. Sta lì come a scusarsi di scolorire.
Una zuccheriera ci insegna sia su di noi e la nostra arte tanto quanto uno Chardin o un Monticelli. È più colorata. Sono i nostri quadri che diventano nature morte. Tutto è più iridato delle nostre tele, e devo soltanto aprire la mia finestra per avere i più bei Poussin ed i più bei Monet del mondo„.



BagnantiBagnanti

"Je voudrais marier des courbes de femmes à des épaules de collines."
“Vorrei sposare curve di donne a spalle di colline.„
“Mi piacerebbe abbastanza far posare dei nudi sulla riva dell'Arc… Un Poussin di Provenza, mi andrebbe a meraviglia… Venti volte ho voluto rifare dal vivo Ruth e Booz… Ah! l'arabesco di Poussin. Lo conosceva nei minimi dettagli, quello. Nelle Baccanali di Londra, nella Flore du Louvre, dove comincia, dove finisce la linea dei corpi e del paesaggio… È una cosa sola. Non c'è centro. Io, nelle mie Bagnanti, vorrei come un buco, uno sguardo di luce, un sole invisibile che spia tutti i miei corpi, li bagna, li accarezza, li intensifica… nel mezzo.
Ma il centro? Non posso trovare il centro… Non è quello… E quindi, fate posare il soggetto, all'aperto… Ho provato, quando i soldati si bagnano, ad andare lungo l'Arc per vedere i contrasti, i toni della pelle sui verdi… Ma è diverso, non mi dà nulla, non mi può dar nulla per le mie donnine…„.


PortraitsRitratti
La conclusione dell'arte, è la figura.

“Sono io stesso ad aver preparato la sedia per la posa! Oh non corre il benché minimo pericolo di cadere, signor Vollard, se soltanto mantiene il suo equilibrio. Del resto quando si posa, non è per muoversi. Vi dico, in verità, che bisogna restare come una mela. Si muove, una mela?„
“Se la mia seduta di questo pomeriggio al Louvre è buona, se il tempo domani è grigio chiaro, forse troverei il tono giusto per riempire questi vuoti, sulla mano. Se ci mettessi qualcosa a caso, sarei obbligato a riprendere tutto il mio quadro partendo da questo punto.„

“Dopo cento quindici ore di sedute, Cézanne abbandonò il mio ritratto per tornarsene ad Aix. “Non sono insoddisfatto del davanti della camicia„ mi dice andandosene. “Al mio ritorno, avrò fatto alcuni progressi. Cerchi di capire un po', signor Vollard, il contorno mi sfugge„.
Riuscire a formulare sufficientemente le sensazioni che proviamo al contatto di questa bella natura - uomo, donna, natura morta - e che le circostanze vi siano favorevoli, è ciò che devo augurare ad ogni artista„.
pince