 | L’Estaque
Dal 1864 Cézanne soggiorna all'Estaque dove la madre affitta una casa sulle alture del villaggio. Dopo la proclamazione della Repubblica, il 4 settembre 1870, Cézanne, per sfuggire alla mobilizzazione, si nasconde con la sua compagna Hortense Fiquet all'Estaque dove Zola li raggiunge. Cézanne lavora e risiede temporaneamente all'Estaque nel 1876,1877,1878,1879,1882,1883 ed infine nel 1885. Il 2 luglio 1876, comunica il suo indirizzo a Camille Pissarro: “Paul Cézanne, maison Girard (detta Belle), place de l’Eglise all'Estaque, periferia di Marsiglia„ a cui scrive: “Ho cominciato due piccoli soggetti dove c'è il mare… È come una carta da gioco. Tetti rossi sul mare blu…„. Il 16 luglio 1878, Cézanne si installa “subito a fianco a Girard, da Isnard„. Nel gennaio 1882, riceve la visita di Renoir, di ritorno dall'Italia. I due uomini lavorano insieme sul soggetto. Renoir dipinge al fianco di Cézanne, “le rocce all'Estaque„, tela oggi conservata a Boston, Museum of Fine Arts. Il 19 maggio 1883, Cézanne trasloca per la terza volta: “Cézanne, zona del castello, sopra la stazione dell'Estaque. Ho affittato una casetta con giardino appena sopra la stazione e ai piedi della collina, dove le rocce cominciano dietro di me con i pini„. Nel 1885, nel mese di marzo, Cézanne si installa per l'ultima volta all'Estaque: “Andrò a camminare per le colline, dove vedo panorami spettacolari„. Spiega le ragioni della sua partenza a sua nipote Paule Conil, in una lettera datata 1° settembre 1902: “Mi ricordo perfettamente dell'Establon e delle rive un tempo così pittoresche della sponda dell'Estaque. Purtroppo quel che chiamamo progresso è soltanto l'invasione dei bipedi, che non si danno tregua fintanto che non abbiano trasformato tutto in odiosi marciapiedi con lampioni a gas e - peggio ancora - con l'illuminazione elettrica. In che tempo viviamo!„.
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